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Vacanze in Sardegna 2018: perché scegliere Lido Tamatete a Cala Sinzias

Se le vostre vacanze in Sardegna 2018 avete scelto di trascorrerle nella località di Cala Sinzias, sappiate che il vostro punto di riferimento per il divertimento, il relax e il ristoro non può che essere il delizioso stabilimento balneare Lido Tamatete. La località è tra le più ambite e ricercate della Sardegna meridionale. Siamo nel su-est, un tratto di costa sarda che incanta. Il verde incontaminato della macchia mediterranea finisce laddove inizia un mare cristallino come pochi in Italia e in Europa, dove una sabbia bianca e finissima fa da splendido intermezzo. Questa la cornice delle vostre vacanze dell’estate 2018! La spiaggia di Cala Sinzias, distante 15 chilometri da Villasimius e 7 da Costa Rei, fa parte del territorio di Castiadas. La cala è lunga circa due chilometri e il suo fondale è incredibilmente limpido, segnalato infatti da Goletta Verde di Legambiente fra i più puri della Sardegna. Lido Tamatete località Cala Sinzias: i servizi offerti ai clienti Lo stabilimento balneare Lido Tamatete offre ai turisti tutti i servizi necessari per rendere confortevole al massimo la permanenza in spiaggia. I clienti possono scegliere tra piatti variegati e sfiziosi al ristorante, abbondanti colazioni, aperitivi e divertenti serate in spiaggia a suon di musica davanti a magici tramonti. Serate vivaci e divertenti, rese tali in particolare dagli spettacoli a base di musica live e dj atmosphere. Non solo, chi sceglie Lido Tamatete trova a sua disposizione anche servizi di baby park, noleggio ombrelloni, lettini, gommoni, escursioni. Non mancano i parcheggi per moto, auto e camper. Lido Tamatete mette a disposizione anche un accogliente bar per chi, mattiniero, ha l’abitudine di fare colazione vista mare, ma è anche suggestivo luogo d’incontro per gli aperitivi nelle calde serate estive. Il menu del ristorante è ricco e si basa su specialità fresche, naturali, semplici e raffinate; varia ogni giorno in base alla disponibilità dei prodotti freschi. Dalle specialità di mare a quelle di terra, dai piatti vegetariani e vegani per i più salutisti, ai gustosi dessert e macedonie di frutta fresca di stagione. Specialità da provare assolutamente i Tamacrostini, ma anche panini sfiziosi e fritture e tanto altro.   Tutti pazzi per Lido Tamatete: cosa pensano i clienti più affezionati Chi visita il Lido Tamatete a Cala Sinzias ci ri-tornerà sicuramente! Accoglienza, allegria, atmosfere indimenticabili cui non si può rinunciare, così capita spesso che i clienti diventino degli abitué. Tra questi c’è sicuramente la showgirl ed ex velina sarda Giorgia Palmas, che ama trascorrere parte delle sue estati proprio in questa bellissima spiaggia e non manca di ‘geo-localizzarsi’ su Instagram proprio al Lido Tamatete. In tanti d’estate tornano a Cala Sinzias, turisti e amanti del mare e della Sardegna provenienti da diverse zone d’Italia e non solo. “Anche quest’anno io e mia moglie siamo tornati in vacanza in zona e non poteva mancare la tappa al Tamatete. Questa volta abbiamo provato la cena romantica al tramonto con menù fisso di pesce alla griglia e devo dire che le aspettative sono state completamente esaudite, inoltre dai un prezzo decisamente conveniente per la tipologia di serata e di menù”, così recensisce lo stabilimento balneare Marco da Como. Oppure ancora: “Location magnifica all’inizio della spiaggia di Cala Sinzias. Ottimi piatti presentati con competenza e simpatia; notevole cantina di Vermentini sardi. Piacevole e discreta musica live. Buon rapporto qualità/prezzo. Bravissimi !!!”, racconta un turista che ha visitato la splendida location del sud est sardo proprio a giugno 2018. ... [+]

Sardegna meridionale: Cagliari, alla scoperta della Città del Sole

Sardegna meridionale: Cagliari (Casteddu, in sardo), capoluogo dell’isola, merita senz’altro una visita durante le vostre vacanze in Sardegna 2018. In un’ora d’auto dal Lido Tamatete, prendendo la SS125 var, si raggiunge la splendida città sarda. Il consiglio è di dedicare una giornata alla scoperta dei suoi luoghi ricchi di arte, storia e cultura. Oltre all’area balneare di Marina Piccola da cui si dipana il lungo viale Poetto, con i suoi chioschi caratteristici spalmati lungo la spiaggia cittadina – il Poetto, appunto – lunga circa 4 km, il delizioso centro storico è sicuramente tra le cose da vedere in Sud Sardegna. Cosa vedere in sud Sardegna: Cagliari e il suo cuore antico Il cuore antico della città si sviluppa partendo dal vecchio quartiere di Castello, fondato in epoca pisana, dall’alto del quale è possibile ammirare scorci panoramici incantevoli, con il mare a fare quasi sempre da sfondo. Il pregio del centro storico è che racchiude i suoi tesori tutti in un’area ristretta, quindi visitabile interamente a piedi, il modo migliore per ‘vivere’ una città da vicino. L’itinerario consigliato parte da Piazza Costituzione dove si erge l’imponente bastione di Saint Remy, dal quale si può ammirare un panorama bellissimo sull’intera città e il porto e il promontorio della Sella del Diavolo al Poetto. Il bastione fu costruito tra il 1899 e 1902 in pietra calcarea e granito bianco sulle basi degli antichi bastioni pisani e spagnoli, e deve il suo nome al primo viceré piemontese. A pochi passi dal Bastione, la Torre trecentesca di San Pancrazio, alta 30 metri, e quella dell’Elefante, chiamata così per via del piccolo elefante di pietra posto su un lato. Entrambe visitabili, offrono altrettanti panorami memorabili. Da lì si raggiunge la Piazza Castello dove si affaccia uno dei monumenti simbolo di Cagliari, la trecentesca Cattedraledi Santa Maria, in stile romanico, e il Palazzo Viceregio, di origine aragonese, in passato residenza dei viceré spagnoli e dei re piemontesi. Proseguendo il tour, nella parte alta del quartiere si entra nella Cittadella dei Musei, che è anche sede universitaria, in cui hanno si trovano la Pinacoteca nazionale, il Museo archeologico e di arte orientale oltre alla Mostra delle cere anatomiche. Consigliata assolutamente la visita alle statue dei Giganti di Mont’e Prama, nel Museo archeologico, le uniche sculture nuragiche in pietra mai ritrovate, uniche nel loro genere in tutta l’area mediterranea, realizzate in blocchi unici di calcare locale, alte fino a 2,5 metri. Mangiare in sud Sardegna: i dolci tipici dell’isola, delizia per il palato L’Anfiteatro romano e i portici di via Roma Il quartiere di Castello è il principale dei tre quartieri storici di Cagliari. Una volta oltrepassata la Porta Cristina, il primo che si raggiunge è Spampace, che custodisce il suo fascino medievale, poi stradine caratteristiche con pavimento a ciottoli si snodano tra le vie Santa Margerita e Ospedale, costeggiate da chiese di epoche diverse. A Stampace si può visitare l’antico Anfiteatro romano di cui restano le fosse per le belve, le gradinate e il podium, il complesso di rovine di epoca romana della Villa di Tigellio e tre domus romane del I secolo d.C. Affacciato sul porto il porticato di via Roma, caratterizzato da palme e gelaterie e negozi; lì si trova il Palazzo Civico di Cagliari. Dalla via Roma salendo in uno dei vicoli che ad essa si affacciano, si arriva al quartiere della Marina, rione multietnico ricco di botteghe artigiane, oreficerie e tante trattorie dove è possibile gustare i piatti tipici della variegata cucina sarda. Altro luogo di sosta, luogo della movida notturna cagliaritana,  la Piazza Yenne in cui si erge la statua di Carlo Felice.     ... [+]

Mangiare in sud Sardegna: i dolci tipici dell’isola, delizia per il palato

Mangiare in Sud Sardegna è un piacere a tutto tondo: l’offerta culinaria dell’isola è davvero ricca e varia, ed oltre alle pietanze di pesce e di terra di cui vi abbiamo parlato, e ai vini d’eccellenza, offre sapori unici anche per quanto riguarda i dolci tipici. Tanti e per tutti i gusti, delizioso mix di sapori e qualità delle materie prime utilizzate per realizzarli. La semplicità insieme alla raffinatezza sono i tratti distintivi della cucina dell’isola. Vi proponiamo alcune specialità che potrete scegliere come dolce epilogo dei vostri pasti durante le vacanze in Sardegna 2018. Prodotti artigianali belli da vedere e buoni da mangiare realizzati da mani sapienti, guidate da ricette tradizionali tramandate nei secoli. Mangiare in Sud Sardegna: menu di terra e di mare, alla scoperta della cucina dell’isola Mangiare in Sud Sardegna: la bontà de Is Cardinales e Is Amarettos de mendula Is Cardinales sono un tipico dolce sardo farcito di crema pasticcera. Si tratta di mini tortini il cui impasto va versato nei classici pirottini di carta. Hanno il cuore di crema che viene completato con un cappello di Pan di Spagna imbevuto di liquore rosso, l’Alchermes, il cui aspetto caratteristico dà il nome al dolce, perché ricorda appunto il copricapo dei cardinali. A completare il loro magnifico aspetto una spolverata di zucchero a velo. Immancabili tra i dolci della Sardegna Meridionale i cosiddetti Amarettos de mendula, ovvero gli amaretti alle mandorle. Ne esistono di due tipi a seconda che nell’impasto le mandorle amare prevalgano o meno. Sono biscotti che si preparano con zucchero, albumi d’uovo montati a neve e acqua di fiori d’arancio. Il dolce sardo per antonomasia: le Seadas  Il dolce sardo per antonomasia è rappresentato dalle Seadas o Sebadas. Sono prodotte ormai in tutta l’isola, ma quelle artigianali si continuano a fare prevalentemente nelle zone con economia pastorale. Trattasi di un grande raviolo fatto con pasta di semola farcito di formaggio, che può essere pecorino fresco dolce aromatizzato agli agrumi, scorse di limone e arancia. Si frigge e si serve a tavola ancora caldo, ricoperto con del miele (meglio se agli agrumi, per esaltare ancora di più il sapore del farcito). Una vera delizia per il palato! Intreccio di sapori contrastanti che si amalgamano alla perfezione, un sapore che per caratteristiche non si può paragonare a nessun altro dolce. L’origine delle Seadas è da ricercare nelle zone dell’isola tradizionalmente legate alla pastorizia, ovvero l’area tra il Campidano, la Barbagia, l’Ogliastra, il Logudoro e la Gallura. Oggi è considerato un dessert ma, in quanto dolce non-dolce, visto il suo considerevole apporto calorico in origine rientrava tra le pietanze principali e poteva sostituire un secondo piatto. Esistono diverse interpretazioni della ricetta base, a seconda dell’area dell’isola in questione. ... [+]

Cosa vedere nella Sardegna del sud: alla scoperta del Parco dei Sette Fratelli

La Sardegna del sud non è solo mare: il sud-est dell’isola ha un polmone verde tutto da scoprire. Foreste, ruscelli, verde incontaminato, aria pura e reperti archeologici. Se le vostre vacanze in Sardegna per il 2018 avete deciso di trascorrerle nel sud est ricordate che a un passo da voi esiste una foresta che si estende per 10mila ettari, perfetta per una giornata di trekking a stretto contatto con la macchia mediterranea e per chi vuole staccare dalla routine balneare e dedicarsi all’attività fisica. Sette Fratelli, la vasta foresta della Sardegna del sud Il parco dei Sette Fratelli rappresenta una delle località più verdi e affascinanti della Sardegna sud-orientale, una riserva naturale che offre scorci magnifici e panorami indimenticabili. Una vasta foresta e la macchia mediterranea rendono questo parco regionale una meta ambita per gli amanti dello sport, del trekking e della natura incontaminata. Un territorio soggetto a tutela paesistica che fa parte, quasi nella sua totalità, del Parco Naturale di Settefratelli-Monte Genis. Itinerari in sud Sardegna: l’Oasi di Capo Ferrato e il trekking a Monte Ferru Del Parco, vero e proprio polmone verde, fanno parte il complesso montuoso e la foresta demaniale omonimi e la foresta di Monte Genis. Si estende a sud-est della provincia di Cagliari in un territorio che comprende nove Comuni: Burcei, Castiadas, Maracalagonis, Quartucciu, Quartu Sant’Elena, San Vito, Sinnai, Villasalto e Villasimius. (Credits Giuseppe Schirru) Sette le cime di questa montagna – da qui il suo nome – che raggiungono vette di circa mille metri: la più alta è quella di Serpeddì (1067 metri). Un’oasi incantata dove la natura si mostra in tutta la sua bellezza, con estesi boschi e specie animali rare. Un tripudio di macchia mediterranea – piante di mirto, erica, ginepri, ontani – e una fauna composta da cinghiali, conigli, martore, gatti selvatici, aquile reali, falchi pellegrini ed esemplari di astore sardo, rapace tipico del territorio sardo, cervi e mufloni. Le rocce plasmate dal vento e dal logorìo del tempo caratterizzano un paesaggio ora fatto di canyon e gole, come Baccu Anigiulus e quella del rio Picocca, ora corsi d’acqua, in particolare i fiumi Ollastu, Cannas e Maidopis.  Monte dei Sette Fratelli: il trekking da Campuomu Tra le escursioni nella Sardegna del sud, vi consigliamo caldamente di programmare quella nel Monte dei Sette Fratelli. Il parco dista circa 45 km dal Lido Tamatete. Per arrivarci prendere la SS125 dalla Sp 98 e seguire la direzione Cala Sinzias, quindi lo svincolo per Muravera, poi seguire la SS125var in direzione Strada Statale 125 – Orientale Sarda a Sinnai fino a Campuomu. Una volta lì troverete la caserma forestale Dr. Umberto Noci, punto di raccolta dei visitatori da cui parte un sentiero che conduce fino a punta sa Ceraxa. Lungo il percorso ci si imbatte nell’arco dell’Angelo di granito rosa, da cui è possibile contemplare la valle di Castiadas, lo stagno di Colostrai e il Campidano di Cagliari. Una volta nel cuore del complesso montuoso, da non perdere la visita alla grotta Fra’ Conti, al bastione granitico su Stumpu ‘e Giumpau e a sa Grutta ‘e sa Pipia (La grotta della bambina). Nella foresta del monte Genis si può praticare anche birdwatching, e tutto l’itinerario pullula di tracce di nuraghi, insediamenti neolitici e anche rovine di un antico convento. ... [+]

Cala Pira e l’isola di Serpentara: mare turchese e panorami mozzafiato nella Sardegna meridionale

Cala Pira è una piccola spiaggia che dista pochissimi chilometri dal Lido Tamatete. Fa certamente parte della lista del ‘Cosa vedere in Sardegna meridionale’. La piccola cala, incorniciata nel verde, che le conferisce un aspetto particolarmente selvaggio ed incontaminato, è situata nella costa sud-orientale dell’isola, lungo la strada tra Villasimius e Costa Rei. Una meta imperdibile per chi ha deciso di trascorre l’estate 2018 in Sardegna. Si tratta di una lingua di sabbia non più lunga di un chilometro che offre un panorama magnifico: l’isoletta di Serpentara, distante dalla battigia 3-4 km e raggiungibile attraverso escursioni organizzate dalle vicine Costa Rei e Villasimius. Vacanze in Sardegna 2018: la Baia di Capo Carbonara, la perla del sud-est Il bello della Sardegna meridionale: Cala Pira spiaggia panoramica davanti all’isola di Serpentara Il mare stupendo, i colori da favola, il paesaggio mozzafiato e la torre di avvistamento spagnola sul promontorio a rendere il tutto ancor più suggestivo. Siamo nel territorio di Castiadas, tra Costa Rei e Capo Carbonara. Tra le cose da vedere in sud Sardegna se state trascorrendo la vostra vacanza 2018 a Cala Sinzias e Lido Tamatete, segnaliamo certamente Cala Pira. Ci si arriva percorrendo la SP18 fin quando ci si trova davanti a una grande roccia su cui è indicato il nome della spiaggia. Percorsa una breve strada sterrata si arriva ad un parcheggio a pagamento. Da lì dopo circa 100 metri a piedi si arriva in spiaggia, bagnata da un mare dai colori caraibici e impreziosita da scogli di granito e ginepri. La caletta è riparata dal vento, la sabbia è finissima. Dalla spiaggia si può ammirare l’isola di Serpentara raggiungibile attraverso escursione organizzata. La visita dura mediamente due ore e permette di vedere tutta l’isola, completamente disabitata, e godere delle sue splendide insenature e scogliere a picco. Serpentara è stata riaperta al pubblico da pochi anni poiché precedentemente era area protetta integralmente, con divieto assoluto di visita.   Cala Pira: trekking panoramico fino alla torre spagnola Cala Pira offre un trekking panoramico fino alla torre spagnola. Il percorso è panoramico e semplice, alla portata di chiunque.Sulla sinistra, guardando il mare, sorge la Torre di Cala Pira, a destra invece la spiaggia è ricca di sassi e scogli. Il fondale è basso e sabbioso, caratteristica di molte spiagge della Sardegna sud-orientale, e rende la piccola baia perfetta anche per i bambini. In fondo alla spiaggia è a disposizione un punto di ristoro, che oltre alla ristorazione offre anche un servizio di noleggio di imbarcazioni da diporto per visitare le cale vicine. Per chi invece ama il trekking e le escursioni, è possibile salire fino al promontorio dove si erge la Torre spagnola. Si tratta di un percorso breve e non particolarmente impegnativo, alla portata di tutti. La torre è stata edificata nel 1639 e si trova in ottimo stato di conservazione; attraverso una scala semicircolare è anche possibile raggiungere la terrazza soprastante. Quasi scontato dire che da lassù il panorama è spettacolare, da fissare, come molti altri angoli della Sardegna meridionale, nei ricordi… E nello smartphone! ... [+]