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Prodotti tipici sardi: Pane Carasau e Pecorino sono un must a tavola

Vacanze in Sardegna 2018: continua la nostra guida ai prodotti tipici sardi finalizzata a dare consigli utili su cosa mangiare in Sud Sardegna durante il vostro soggiorno al Lido Tamatete di Cala Sinzias. Ebbene, sappiate che esistono due cibi che dovete assolutamente assaggiare prima di lasciare l’isola. Si tratta di  veri e propri must della cucina sarda: il Pecorino sardo e il Pane carasau.

Mangiare in Sud Sardegna: la sublime croccantezza del Pane Carasau

Il Pane carasau è il tradizionale pane sardo anticamente prodotto e consumato essenzialmente dai pastori, ma oggi diffuso in tutta l’isola e parte integrante ed immancabile nel menu di qualsiasi ristorante. Si presenta come una serie sovrapposta di fogli sottilissimi di pane dall’aspetto ruvido e dorato; la forma è quella di una sfoglia tonda molto sottile e croccante, simile ad un’ostia.

L’assenza della mollica rende questo tipo pane conservabile a lungo, caratteristica che in passato lo rendeva molto adatto alla transumanza. La fase di lavorazione che in dialetto sardo si dice sa cotta (la cottura) era anticamente un vero e proprio rito familiare e veniva eseguita da 3 donne, amiche o parenti, che si aiutavano a vicenda per prepararlo. La cottura è denominata carasatura (da qui il nome del pane) che sarebbe la seconda cottura del pane che serve a tostarlo e renderlo croccante, appunto. Il pane carasau è anche chiamato ‘carta da musica’ proprio per la sua caratteristica croccantezza, che ne rende rumorosa la masticazione.

Sardegna Pane Carasau caratteristiche

A livello nutrizionale, fornisce un elevato apporto energetico, non ha grassi e ha una buona quantità di proteine vitamine e sali minerali. Molto versatile in cucina: si può mangiare così com’è, fatto a pezzetti e croccante, condito con olio extravergine come fosse una sottile bruschetta; è un ottimo antipasto accostato a salumi e formaggi ma può accompagnare anche i secondi ed è eccellente se cucinato come una lasagna. Condito con salsa di pomodoro e pecorino sardo, a strati in una pirofila e fatto gratinare al forno.

Il Pecorino sardo: l’eccellenza sarda DOP a tavola

Il Pecorino è un formaggio di lunghissima tradizione storico-culturale in Sardegna. E’ un prodotto DOP e viene realizzato con latte di pecora sardo pastorizzato, caglio, sale e fermenti lattici. Viene commercializzato in due versioni: una giovane (fresco) ed una matura (stagionato). La crosta è dura, liscia, di colore giallo paglierino tendente al marrone con la stagionatura.

pecorino sardo photo credits Pixabay

La pasta del Pecorino sardo fresco è compatta, semidura, di colore bianco per il fresco, mentre quella dello stagionato è semidura o dura, di colore bianco con tendenza al paglierino. La consistenza della sua pasta è spesso granulosa. Entrambi i tipi di Pecorino sardo possono essere considerate formaggi da tavola: perfetti al tagliere in abbinamento a salumi e marmellate, deliziosi nei primi piatti con salse di pomodoro. Ricordiamo in primis il pecorino grattugiato sui Malloreddus alla Campidanese e sui Culurgiones. Il tipo fresco predilige la ‘compagnia’ del Vermentino, mentre la forma stagionata ‘preferisce’ il Cannonau.

 

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